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Aseihc…direttamente da Vatican City (più o meno)

Maggio 2, 2007

“Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. E’ giusto così assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni.”

Totalmente daccordo con Andrea Rivera. La Chiesa per me è perdono, è aiuto, è rispetto verso la gente e quello che la chiesa sta rappresentando in questo periodo per me non è totalmente incoerente con se stessa. Nei giornali leggo spesso interventi sulla vita quotidiana, la Chiesa, può esprimere un parere, non può condizionare la gente minacciandola di non essere dei buoni cristiani se non obbediscono  e questo mi sembra molto fondamentalismo islamico.

Giudicano chi sia morto in modo giusto e in modo sbagliato, ma chi sono loro per farlo? Una persona merita rispetto indipendentemente da cosa ha commesso in vita e poi in fondo il funerale è solo una manifestazione fatta in terra, il giudizio viene dato qualche metro più in alto e credo sia giusto così. A proposito di funerali mi viene in mente che la chiesa non seppelisce i feti nati morti (anche per aborti naturali) e quindi non li considera persone, ma è contro l’aborto perchè li considera essere viventi, c’è qualcosa che non mi torna.

Mi sa che c’è una gran confusione o almeno regna nella mia testa. Credo che andare in paradiso oggi giorno sia sempre più difficile ed io di certo non ho preso la strada giusta: bestemmio salturiamente, sono colpevole di un buon numero peccati di carne, ne ho commessi alcuni che nemmeno chi crede di conoscermi può lontanamente immaginare, in pratica se mi ricordassi i 10 comandamenti potrei mettere un segno di spunta ad ognuno. Però chiedetemi di perdonare, di aiutare una persona, di porgere l’altra guancia e ascoltate la mia risposta.

Scusate questo sfogo qualcuno lo potrà ritenere fuori luogo e forse un giorno andrò all’inferno,  ma se credessi in quello che la chiesa fa scrivere sui giornali mi sentirei tanto come Tender Branson (protagonista di Survivor) e quindi se dovessi scrivere un libro e intotolato “Le preghiere semplici semplici” non vi meravigliate.

ps: in Lombardia una legge regionale permette di seppellire tutti i feti in apposite aree del cimitero.

Così finisce un libro, così inizio io

Aprile 27, 2007

E’ un po’ inquietante, però eccoci qui: i Padri Pellegrini, gli scoppiati della nostra epoca. Cerchiamo di creare la nostra realtà alternativa. Di costruire un mondo partendo dalle pietre e dal caos.
Cosa ne verrà fuori, non ne ho idea.
E dopo tanto correre di qua e di là, eccoci qui: nel cuore dl nulla e della notte.
E forse saperlo serve a poco.
Qui, in mezzo alle rovine e al buio, quello che stiamo costruendo potrebbe essere qualsiasi cosa.

Chuck Palahniuk

Alle volte penso anche io…

Aprile 21, 2007

Frasi, citazioni, pensieri, miei o di qualcun altro non importa, l’autore non c’è di proposito, se volete assegnatecelo voi, io l’ho lette e le ho conservate facendole mie. Molti pensano che le citazioni siano stupide, ma per me non è così in fondo sono istantenee della nostra vita, ci sono frasi che ho qui trascritto copiandole dai miei pensieri o da qualche libro perchè in quel momento per me erano come delle foto istantanee di quello che mi stava capitando, forse se non le avessi lette in quel momento le avrei lasciate lì dove erano, non le avrei fatte mie, non le avrei usate senza accorgermene, ma non è stato così. A titolo informativo, in questo momento mi sento splendidamente. Ho già sprecato dieci minuti.

Il martirio di san me stesso.
Il vero perde tutta la sua dignità quando protesta troppo.
Il diavolo può citare le Sacre Scritture per i suoi scopi.
Aveva capito tutto di me tranne che la verità.
E mentre l’uomo stava là immobile il cielo sulla casa si mise ad urlare.
Stare lontano da te è stato un suicidio, un suicidio a piccole dosi.
Tu eri una stella che mi guardava da lassù e che sognava di cadere quaggiù, poi un giorno è successo ed io ti ho spento.
Non sappia l’occhio destro quello che ha visto il sinistro, taccia la bocca memore.
Una passeggiata nei dintorni di se stessi era l’avventura più terribile che potesse capitare a chiunque.
Per vedere le mie cicatrici e ascoltare il mio cuore bisogna pagare il biglietto, nulla di tutto questo è fasullo.
Di nascita sono ebraico, ma poi mi sono convertito al narcisismo.
Di dio ce ne è uno solo, non potevamo essere in due.
Ma sai bene che quando l’amore si spegne è pià freddo della morete. Il problema è che le due parti in causa non si spengono contemporaneamente e quando sei la parte ancora accesa preferiresti essere morto.
Ma quale luce apre l’ombra da quel balcone
L’ho cominciata senza avere parole, cosa diavolo sto cercando di dire? ora è tempo di confondere le cose. Di scrivere versi che non abbiano significato. C’è ancora un messaggio speciale. Poi avrò finito e potrò andarmene a casa.
La carta assorbe l’inchiostro dei miei pensieri e li rapisce per donarli a chi non li capisce ma li dirà facendoli propri di un mondo che non è loro ma che necessita di inchiostro.
Anche dopo averle parlato, passato del tempo con lei, sforzandomi di vederla come una creatura imperfetta, Elizabeth restava impressa nella mia psiche come un ideale irraggiungibile e io restavo il tizio dall’altra parte della strada che viaggia troppo con la mente.
Se piaccio alle donne non è per le virtù che ho ma per i vizi che non ho.
L’impressione che ho ora è che essere umani sia in sè già abbastanza drammatico; vale per chiunque: non c’è bisogno di ìessere un eroinomane o un poeta da reading per vivere situazioni estreme. Basta amare qualcuno.
L’amore in fondo è come scorrere con la mano una rosa dal basso verso l’alto: dopo uno stelo di spine incontri un dolce fiore di colore rosso, dello stesso colore e forse anche della stessa materia che hai versato per raggiungerlo.
Secondo me ci stiamo erodendo. Come se il tempo che viviamo fosse preso a prestito e quelal che intravediamo ogni tanto fosse la ruggine.
L’amore è qualcosa all’interno del quale corresti vivere anche se sai che questo è fatto di spine.
E’ un regalo così grande che mi sentirò depresso per il resto dl mio infinito inverso sapendo che non posso averlo.
Sono alle porte del tuo intelletto e sono accecato dalla tua luce interiore. Quanto devo sembrarti stupido, infantile, inetto.
In un sorriso rinascere.
C’è qualcosa dentro di me che è sbagliato e non ha limiti…c’è qualcosa dentro di te che è sbagliato e ci rende simili.