Un po’ di citazioni informatiche

Maggio 22, 2007 by jesty

E’ un po’ che non cito perchè sono molto preso dalla programmazione in questo periodo non a casola prima citazione descrive molto questo periodo:

  • Dopo le 3 del mattino, due sole categorie di persone sono al lavoro: le prostitute e i programmatori.
  • Se volete che la funzione di un programma non venga scoperta dall’utente, descrivetela nella documentazione
  • Hardware: la parte di un computer che puoi prendere a calci (Jeff Pesis).
  • Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti. (Umberto Eco)
  • Il software è come il sesso, è meglio quando è libero. (Software is like sex, it’s better when it’s free) (Linus Torvalds)
  • L’ingegnere quantistico Seth Lloyd è convinto che l’universo sia un gigantesco computer. Speriamo non faccia girare Windows. (Quantum mechanic Seth Lloyd says the universe is one giant, hackable computer. Let’s hope it’s not running Windows.) –Kevin Kelly, Wired Magazine

(fonte: http://it.wikiquote.org/wiki/Informatica)

Che gran figata!!!

Maggio 18, 2007 by jesty

Cosa aspetto a passare a LINUX???

Nuova grafica

Maggio 17, 2007 by jesty

Ieri sonno tanto per cambiare non riuscivo a dormire, ho preso una foto fatta un mesetto fa a Firenze a casa del mio amico Luca ed ho cambiato un po’ la grafica, cosa ne pensate?

Anestesia permanente al lobo temporale mediale

Maggio 4, 2007 by jesty

Benvenuti nel club dei piccoli omicidi, questo è un club per perdenti. Questo è un club dove chi si iscrive commette il peccato di eliminare qualcuno, ma non necessariamente dalla terra, ma semplicemente dai suoi ricordi. Quanta gente hai eliminato oggi? Contarli è fondamentale, più ne hai eliminati e prima toccherà a te morire e ricominciare a giocare.

Aseihc…direttamente da Vatican City (più o meno)

Maggio 2, 2007 by jesty

“Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. E’ giusto così assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni.”

Totalmente daccordo con Andrea Rivera. La Chiesa per me è perdono, è aiuto, è rispetto verso la gente e quello che la chiesa sta rappresentando in questo periodo per me non è totalmente incoerente con se stessa. Nei giornali leggo spesso interventi sulla vita quotidiana, la Chiesa, può esprimere un parere, non può condizionare la gente minacciandola di non essere dei buoni cristiani se non obbediscono  e questo mi sembra molto fondamentalismo islamico.

Giudicano chi sia morto in modo giusto e in modo sbagliato, ma chi sono loro per farlo? Una persona merita rispetto indipendentemente da cosa ha commesso in vita e poi in fondo il funerale è solo una manifestazione fatta in terra, il giudizio viene dato qualche metro più in alto e credo sia giusto così. A proposito di funerali mi viene in mente che la chiesa non seppelisce i feti nati morti (anche per aborti naturali) e quindi non li considera persone, ma è contro l’aborto perchè li considera essere viventi, c’è qualcosa che non mi torna.

Mi sa che c’è una gran confusione o almeno regna nella mia testa. Credo che andare in paradiso oggi giorno sia sempre più difficile ed io di certo non ho preso la strada giusta: bestemmio salturiamente, sono colpevole di un buon numero peccati di carne, ne ho commessi alcuni che nemmeno chi crede di conoscermi può lontanamente immaginare, in pratica se mi ricordassi i 10 comandamenti potrei mettere un segno di spunta ad ognuno. Però chiedetemi di perdonare, di aiutare una persona, di porgere l’altra guancia e ascoltate la mia risposta.

Scusate questo sfogo qualcuno lo potrà ritenere fuori luogo e forse un giorno andrò all’inferno,  ma se credessi in quello che la chiesa fa scrivere sui giornali mi sentirei tanto come Tender Branson (protagonista di Survivor) e quindi se dovessi scrivere un libro e intotolato “Le preghiere semplici semplici” non vi meravigliate.

ps: in Lombardia una legge regionale permette di seppellire tutti i feti in apposite aree del cimitero.

Silverlight: Flash .NET

Maggio 2, 2007 by jesty

Vi ricordate le applet, quelle pesanti applicazioni web che promettevano di cambiare il mondo? Beh non ci sono riuscite, il web “classico” ha fatto razzia nella programmazione enterprise, mentre Flash affascinava chi voleva un sito “vetrina”. Poi è uscito Ajax e le semplice applicazioni web non bastava, ora vogliamo più dinamicità, nascono framework su framework…ma ancora non sembra bastare e adobe fa uscire FLEX/Apollo e Microsoft di certo non sta a guardare ed ecco che crea SILVERLIGHT…buona visione gente. Beh…il logo è carino.

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Citazioni sparse senza autore e altro trascritte da non ricordo dove

Maggio 1, 2007 by jesty

Ho scritto così tanto perchè non ho avuto tempo di scrivere meno.
Scrivere poco non vuol sempre dire non avere idee, ma dare il giusto peso ad ogni parola.
Tutto quello che pensiamo e diciamo spesso è stato già detto e fatto da qualcun’altro e quando ci consoliamo dicendo che almeno c’è qualcuno che la pensa come noi stiamo solo confermando di non essere unici, ma solo degli attori che interpretano un ruolo in un determinato contesto.
Io muoio perchè non so baciare chi mi sta uccidendo. (la versione corretta di questa : e nun me movo pecchè
nun saccio vasà chi me stà accirenno, tradotta: E non mi muovo perchè non so baciare chi mi sta uccidendo, ma a me piace di più come l’ho scritta io :-) ) (questa è tratta da una canzone dei 24Grana)

Senza nome

Maggio 1, 2007 by jesty

Sono cresciuto con una madre per cui la fortuna è la capacità di trovare un compagno/a coi soldi e che misura l’amore in base ai beni che puoi avere senza doverli sudare, solo perchè esisti e sei figlio/a o amante o amico/a di qualcuno a cui dici di volere bene. Ormai per me la gente non ha più un corpo, un anima, ha un rating. Questo termine l’ho imparato quando lavoravo in banca. Il rating è il punteggio che la banca assegna ad ogni suo cliente in base alla sua solvibilità ed al suo potere di acquisto. Ora quando vedo una persona dopo il nome le chiedo che lavoro fa, in base a quello inizio a farmi una idea del suo stipendio, poi vedo di scoprire se ha una casa di proprietà, altri redditi e così via. Se questa persona supera un punteggio di 70/100 allora sarà un mio grande amico, o almeno fino a quando il suo rating salirà e di conseguenza farà salire il mio presso la mia cara amica Banca. Chiamatemi consulente finanziario. Voi, tanto per fare amicizia, come vi chiamate e che lavoro fate?

Così finisce un libro, così inizio io

Aprile 27, 2007 by jesty

E’ un po’ inquietante, però eccoci qui: i Padri Pellegrini, gli scoppiati della nostra epoca. Cerchiamo di creare la nostra realtà alternativa. Di costruire un mondo partendo dalle pietre e dal caos.
Cosa ne verrà fuori, non ne ho idea.
E dopo tanto correre di qua e di là, eccoci qui: nel cuore dl nulla e della notte.
E forse saperlo serve a poco.
Qui, in mezzo alle rovine e al buio, quello che stiamo costruendo potrebbe essere qualsiasi cosa.

Chuck Palahniuk

Alle volte penso anche io…

Aprile 21, 2007 by jesty

Frasi, citazioni, pensieri, miei o di qualcun altro non importa, l’autore non c’è di proposito, se volete assegnatecelo voi, io l’ho lette e le ho conservate facendole mie. Molti pensano che le citazioni siano stupide, ma per me non è così in fondo sono istantenee della nostra vita, ci sono frasi che ho qui trascritto copiandole dai miei pensieri o da qualche libro perchè in quel momento per me erano come delle foto istantanee di quello che mi stava capitando, forse se non le avessi lette in quel momento le avrei lasciate lì dove erano, non le avrei fatte mie, non le avrei usate senza accorgermene, ma non è stato così. A titolo informativo, in questo momento mi sento splendidamente. Ho già sprecato dieci minuti.

Il martirio di san me stesso.
Il vero perde tutta la sua dignità quando protesta troppo.
Il diavolo può citare le Sacre Scritture per i suoi scopi.
Aveva capito tutto di me tranne che la verità.
E mentre l’uomo stava là immobile il cielo sulla casa si mise ad urlare.
Stare lontano da te è stato un suicidio, un suicidio a piccole dosi.
Tu eri una stella che mi guardava da lassù e che sognava di cadere quaggiù, poi un giorno è successo ed io ti ho spento.
Non sappia l’occhio destro quello che ha visto il sinistro, taccia la bocca memore.
Una passeggiata nei dintorni di se stessi era l’avventura più terribile che potesse capitare a chiunque.
Per vedere le mie cicatrici e ascoltare il mio cuore bisogna pagare il biglietto, nulla di tutto questo è fasullo.
Di nascita sono ebraico, ma poi mi sono convertito al narcisismo.
Di dio ce ne è uno solo, non potevamo essere in due.
Ma sai bene che quando l’amore si spegne è pià freddo della morete. Il problema è che le due parti in causa non si spengono contemporaneamente e quando sei la parte ancora accesa preferiresti essere morto.
Ma quale luce apre l’ombra da quel balcone
L’ho cominciata senza avere parole, cosa diavolo sto cercando di dire? ora è tempo di confondere le cose. Di scrivere versi che non abbiano significato. C’è ancora un messaggio speciale. Poi avrò finito e potrò andarmene a casa.
La carta assorbe l’inchiostro dei miei pensieri e li rapisce per donarli a chi non li capisce ma li dirà facendoli propri di un mondo che non è loro ma che necessita di inchiostro.
Anche dopo averle parlato, passato del tempo con lei, sforzandomi di vederla come una creatura imperfetta, Elizabeth restava impressa nella mia psiche come un ideale irraggiungibile e io restavo il tizio dall’altra parte della strada che viaggia troppo con la mente.
Se piaccio alle donne non è per le virtù che ho ma per i vizi che non ho.
L’impressione che ho ora è che essere umani sia in sè già abbastanza drammatico; vale per chiunque: non c’è bisogno di ìessere un eroinomane o un poeta da reading per vivere situazioni estreme. Basta amare qualcuno.
L’amore in fondo è come scorrere con la mano una rosa dal basso verso l’alto: dopo uno stelo di spine incontri un dolce fiore di colore rosso, dello stesso colore e forse anche della stessa materia che hai versato per raggiungerlo.
Secondo me ci stiamo erodendo. Come se il tempo che viviamo fosse preso a prestito e quelal che intravediamo ogni tanto fosse la ruggine.
L’amore è qualcosa all’interno del quale corresti vivere anche se sai che questo è fatto di spine.
E’ un regalo così grande che mi sentirò depresso per il resto dl mio infinito inverso sapendo che non posso averlo.
Sono alle porte del tuo intelletto e sono accecato dalla tua luce interiore. Quanto devo sembrarti stupido, infantile, inetto.
In un sorriso rinascere.
C’è qualcosa dentro di me che è sbagliato e non ha limiti…c’è qualcosa dentro di te che è sbagliato e ci rende simili.